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IL MIO GIARDINO 20 luglio 1998
È passato poco tempo, e so che un giorno passerà
quello che adesso sento dentro.
Perché la vita spesso da sogni e libertà,
però lo so che non si può sempre volare.
Se un giorno io chiedessi a Dio qualcosa per me
non vorrei gloria o soldi ma vorrei un favore.
Gli chiederei, se lui lo può, di farmi scegliere il mio amore
Perché non riuscire ad amarti mi fa male.
Io lo so adesso dove sei, e so anche che tu stai ridendo,
e non c’è, non c’è più posto per me
nei tuoi silenzi mentre ti stai addormentando.
Per me che nel silenzio sto cantando.
Io ci ho provato ma, davvero, non so più come fare.
Ci ho provato e non ti riesco ad allontanare.
Ed ho mentito anche a me stesso, ma non è servito sai,
e me ne sto accorgendo solo adesso.
Vorrei incontrarti una sera, in questa chiara estate,
per veder se le paure son passate.
Vedere i tuoi occhi, che con me hanno pianto spesso,
come ridono di gioia invece adesso.
Ma, che vuoi, questa è solo una canzone, fatta di parole e di emozione.
Oggi il vento m’ha rubato un fiore.
Ho la foto qui sul comodino,
ma intanto è vuoto ed appassito il mio giardino.
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