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GLI OCCHI DEL DIAVOLO 21 dicembre 2003
Per fortuna fa freddo,
così rimango sveglio
mentre aspetto la tua
macchina andar via.
Anche la Luna s’è accorta
della tua luna storta,
e non mi spiace per niente
che sia stata anche colpa mia.
E poi sei tu che hai gli occhi del diavolo.
E poi sei tu che esplodi su un tavolo.
Sì di scuse ne avrei...
Pensa agli anni che hai...
Ma questo gioco mi fa
sentire vivo.
Va be’ d’accordo lo ammetto:
non è il mio ruolo perfetto
e il ruolo di comparsa
proprio non mi va.
Ma se mi pongo il problema
è perché credo ne valga la pena,
e non mi dire che pensieri
non ne hai mai.
E poi sei tu che balli nella mia testa.
E poi sei tu che scateni la tempesta.
Vorrei capire se c’è,
dietro a quell’aria da cattiva bambina,
un buon motivo per
sentirmi vivo.
Mentre va a dormire
questo giorno facile,
per renderlo perfetto
mancavi solo te.
Attrice o spettatrice,
che numeri che hai.
E non posso neanche perderti,
se in fondo non ti ho avuta mai.
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